Benvenuto in
Circolo Pd Barack Obama
Circolo Pd "Barack Obama"
ha creato questo social network su Ning.
Primarie sempre
(50 membri)
Lombardia
(34 membri)
Lazio
(33 membri)
Gestione aree web del circolo
(28 membri)
Redazione blog
(25 membri)
Estero
(21 membri)
Coordinamento
(19 membri)
Mappa Democratica
(19 membri)
Toscana
(18 membri)
Emilia Romagna
(16 membri)
Friuli Venezia Giulia
(9 membri)
Calabria
(9 membri)
Moderatori
(7 membri)
Grafica
(7 membri)
Servizi
(7 membri)
Accoglienza & Assistenza
(5 membri)
© 2008 Created by Circolo Pd "Barack Obama" on Ning. Create your own social network
Segnala un problema | Commenti e suggerimenti | Privacy | Termini del servizio
Spazio commenti (32 commenti)
Devi essere un membro di Circolo Pd Barack Obama per aggiungere commenti!
Partecipa in questo network
A mio modo di vedere non ha alcun significato essendo la laicità un valore assoluto in una democrazia. Come si fà ad eccedere in laicità, più ce ne è meglio è.... questo a differenza per esempio del termine anticlericale che ha un significato ben chiaro che comprendo
Tu dici: "Secondo me, sarebbe da ripensare un po' tutta l'organizzazione del Circolo on-line. ma posterò appena ho un po' di tempa una seria lettera in materia"
Tieni presente che uno dei compiti principali del Coordinamento è ESATTAMENTE quello di dotare il Circolo di una struttura organizzativa che funzioni meglio rispetto a quanto accaduto finora. Se hai proposte, idee e suggerimenti, sarebbe davvero URGENTE che le esternassi, in modo da metterci in grado di tenerle/i presenti: la definizone delle aree di attività, con le descrizioni delle relative funzioni, la stiamo mettendo a punto proprio in questi giorni, a seguito di una "progettazione" di massima decisa qui. Sbrigati, dunque: se non ora, quando?
è che nella tua scheda leggevo che fai l'archeologo e mi immaginavo un indiana jones davanti al pc :-p
questo coordinamento non dovrà certo esporsi su queste questioni, quanto piuttosto scrivere le regole su cui si fonderà la futura proposta politica del circolo.
Cmq, in breve:
1)riforma PA necessaria, anche in senso competitivo, e contratti nazionali da superare causa diversità sostanziali del costo della vita fra le varie regioni
2)liberalizzare tutto quello che è stretto in più o meno palesi corporazioni, lasciare alla gestione statale i monopoli naturali e i servizi fondamentali al cittadino (acqua, trasporti, sanità, scuola...) in cui il privato non potrebbe guadagnare se non con tagli a quello che per lui sarebbe superfluo ma per uno stato è necessario. Ovviamente tali servizi vanno però riformati, come da punto 1
3)cooperazione, diritti, sviluppo...e poi servirebbe un libro intero per dire tutto
4)l'utopia (folle) è quella di assemblee locali molto piccole che eleggono un portavoce delle loro proposte che a sua volta va a un'assemblea di livello successivo, e così via... sembra impossibile e lunghissimo, ma ammettendo un numero assembleare anche molto piccolo (5persone) per fare tutta la popolazione italiana basterebbero solo 12 riunioni! La realtà... mi basterebbe un presidenzialismo serio, alla francese col doppio turno (se non raggiungiamo il bipartitismo) o all'americana con primarie (nel caso le visioni differenti si scontrino all'interno dello stesso partito)
pura curiosità, in che senso?
Ciao e scusa
come tutti gli altri candidati anche io non posso non dirlo: il coordinamento ha compiti "tecnici" per cui le tue domande sono un poco OT. Tuttavia capisco benissimo le tue ragioni e ti rispondo.
Ognuno dei punti che hai evidenziato richiederebbero un bel po' di pagine di risposta, in estrema sintesi:
1) favorevole, anzi molto favorevole. Una riforma e' l'unico modo per valorizzare chi veramente fa funzionare le pubbliche amministrazioni in italia.
2) relativamente favorevole. Credo che alcune cose vadano mantenute nelle mani dello stato per esempio sanita', gestione dell'acqua, scuola.
Credo che come come universita' e ricerca beneficerebbero dell'interveto dei privati come partecipazione minoritaria. Molte alte sono invece giustissime.
Diciamo che ho una posizione liberale all'interno della sinistra.
3) Credo nella Unione. Dovremmo puntare ad integrarci di piu' e a cogliere le occasioni che l'Europa ci sta dando. Credo che l'Europa deve puntare a diventare un entita' politica vera, con delle posizioni di politica estera condivise, un apparato militare comune e delle politiche economiche comuni.
Un sogno: forse ma credo che ci arriveremo anche solo per non soccombere ad altre potenze economiche.
4) doppio turno alla francese. Non sono per la riduzione degli stipendi dei parlamentari, che siano pagati (un solo stipendio pero') e abbiano benefici che FINISCONO il giorno in cui finisce il loro mandato. No pensioni d'oro ne' benefici a vita.
Visualizza tutti i commenti!