Circolo Pd Barack Obama

Circolo del Partito Democratico "Barack Obama"

Elvira Santaniello

E brava Mara Carfagna!!!

Eccomi qui, con le mie "solite" trasgressioni agli argomenti ben più seri del nostro forum, ma a volte è bene anche farsi quattro sane risate e sdrammatizzare un pò sulla nostra situazione politica attuale...

Da Il Corriere del Mezzogiorno.it di oggi:
«Berlusconi ha la più bella ministra del mondo». Così titola il quotidiano tedesco Bild, che dedica un’intera pagina della sua edizione on line alla neo ministra campana Mara Carfagna corredando l’articolo – assai ironico in verità – di numerosi scatti hot risalenti al passato da miss e da modella della giovane neo designata e da un video rubato agli archivi Rai che ritrae la Carfagna, allora showgirl in numerose trasmissioni televisive al fianco di conduttori come Magalli, Frizzi e Cucuzza, in mise ed atteggiamenti non del tutto appropriati al suo nuovo ruolo pubblico.
«Quale politico si potrà ancora concentrare sul governo?», si interroga dubbioso il quotidiano, di fronte a piccanti immagini tratte dal backstage del calendario che l’allora soubrette realizzò.

E poi, ancora, afferma:«Da oggi Mara Carfagna è il ministro Pari Opportunità. E ciò significa: farà caldo in Parlamento». Questa è la l’ironica deduzione della stampa teutonica, che ricorda anche la scherzosa «dichiarazione» che Silvio Berlusconi, tempo fa, durante uno show televisivo, pronunciò nei confronti della bella Mara. «Con lei andrei dappertutto, anche su un’isola deserta. La sposerei subito, se non fossi già sposato.»

Stringata la replica del ministro: «Non mi occupo della Bild». «Sono concentrata - aggiunge - sul lavoro che mi spetta». Seria e rigorosa, la Carfagna commenta anche le critiche che da più parti le sono arrivate per aver indossato i sandali senza calze durante il giuramento al Quirinale. «Penso (accenno di risata) che ci siano cose ben più importanti a cui pensare».

E brava Mara Carfagna, almeno, con lei al Governo, Berlusconi potrà davvero dire di aver dato tanto nuovo lavoro agli italiani: sì, ai paparazzi, ai gionalisti di cronaca rosa, agli edicolanti...meglio quello che niente, no?

L'articolo in lingua originale lo potete trovare qui

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Risposte a questa discussione

mi tocca anche difendere la carfagna :(
non avrei mai pensato di farlo nella vita.
pensavo che certi articoli scandalistici e senza contenuti fossero esclusiva dei giornali italiani e del sun, però mi ero dimenticato Bild, che quando si tratta di parlar male dell'italia non eprde occasione.
proviamo a giudicare il lavoro della ministra fra sei mesi, pur partendo prevenuti penso sia più onesto.

ps. non mi sembrano argomenti da forum, le cose leggere tipo questa stanno meglio nei blog personali...

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ma mi stai facendo una cazziata, lucio?
L'intervento sull'On. Ministro Maria Rosaria Carfagna è stato sollecitato non da motivi meramente collegati alla cronaca rosa bensì dalla mia precisa volontà di sottolineare i meriti del PdL nell'ambito della comucazione (meriti ai quali il PD, ahinoi si deve inchinare), dal momento che la nomina della suddetta On. Carfagna, a parte che per le sue indiscussa doti politiche, è stata motivata soprattutto dalla sua indiscutibile capacità di bucare il video.

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mica a te la facevo.
al bild nel caso specifico e alla stampa (o media) in generale.
è colpa loro se conta più bucare il video piuttosto che essere competenti...

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Lucio, non sono d'accordo la preparazione e la formazione per un politico che siede in Parlamento devono essere indispensabili, soprattutto per il suo ministero dove le problematiche risultano antiche e di non facile soluzione, per l'Italia e per le Italiane.
E' uno schiaffo a tutte le donne che studiano e lavorano da una vita.
Che si battono per il miglioramento dei servizi ( scuole, nidi, centri gioco, associazioni etc) e per migliori condizioni del lavoro.
Fra le cause della riduzione della natalità c'è proprio la paura di perdere il lavoro e la difficoltà a mantenere un figlio con gli stipendi da fame.
Ad abortire, per la maggioranza sono le donne che non possono permettersi il figlio.
Alle vere carriere si accede solo su raccomandazione. Ne so qualche cosa: avrei voluto fare ricerca all'Università ma ho rinunciato quando ho capito quale sarebbe stato il percorso.
Vogliamo politici preparati? In grado di affrontare i nostri problemi?Lo dobbiamo esigere.
Con grande delusione, significa che staremo fermi ancora cinque anni.
Non ha fatto nulla la Prestigiacomo, davanti alla quale tutti si inchinano per la bravura, figurati , lei.
Purtroppo, questo è il livello e potrei pure spiegare perchè.
Cioè a quali esigenze corrispondono candidature di donne solo di rappresentanza mediatica.

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nell'articolo citato non si parla assolutamente dell'incompetenza della carfagna,.
bild si limita a scherzare sul suo passato da showgirl.
se avessero aggiunto che non ha nessuna capacità per ricoprire quel ruolo, motivando con la inesperienza e tutto il resto che si potrebbe dire, l'articolo avrebbe avuto un suo senso.
messo così, con la banale equazione è bella e quindi non sa fare niente, non detta ma percepibile fra le righe, allora è ingiustificato.
si potrebbe dire lo stesso della melandri o della mussolini. almeno la melandri non ha foto di nudi che possano essere usate per attaccarla...

ripeto che non mi sarei mai pensato di difendere la carfagna, ma ci sono altri mille motive per criticare la sua nomina.

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sulle carriere solo per raccomandazione sono perfettamente d'accordo.
ma vale per la carfagna come per brunetta, solo per prenderne uno a caso.
se non si sapesse brunetta è un noto economista da costanzo shw, laureato in scienze politiche e con la cattedra avuta solo grazie alla frequentazione con craxi. però su di lui nessuno fa articoli come quello...

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Ecco voglio lasciare qui l'articolo di Sartori per chiarire meglio il problema Mara Carfagna e dei suoi colleghi incompetenti quanto lei.
Aggiungo,inoltre, che c'è una ragione se berlusconi si è voluto circondare di tante persone incapaci. Non ci si può improvvisare esperti di giustizia, di ambiente, sanità, fonti alternative e problematiche familiari se non si hanno le conoscenze.
Mi trovo totalmente d'accordo con G.Sartori.



Il fattore incompetenza

di Giovanni Sartori
Parecchi italiani tornano a sperare. I partitini sono stati spazzati via, la squadra di governo è stata messa assieme in pochi giorni, e il cosiddetto Berlusconi IV durerà, si prevede, cinque anni. Tutto bello e bene. Ma ci sono anche cose che non vanno bene. E l'aspetto che mi colpisce di più del nuovo governo è la quasi totale e abissale incompetenza (impreparazione, inesperienza) dei suoi componenti. Salvo pochissime eccezioni (Tremonti, Sacconi, Brunetta) l'incompetenza regna sovrana.
Si dirà che è sempre stato così sin da quando la Dc inventò il manuale Cencelli per la spartizione dei posti di governo. Però proprio così no. Ai tempi del dominio Dc non c'era alternanza. Inoltre vigeva la convenzione dei governi «brevi». Pertanto il potere veniva spartito in rapida rotazione pescando sempre nella stessa nomenklatura. Il che consentiva a tutti di tornare più volte al potere, e così finiva che molti tornassero a ministeri che avevano già guidato. La competenza valeva poco anche allora; ma la prassi finiva per produrre ministri che si erano man mano addestrati. Oggi non è più così. E il manuale Cancelli è testé stato perfezionato dal manuale Verdini (un sistema di punteggio per le posizioni di potere che determina i posti assegnati a Fi, An e Lega). Senza contare che se uno sbaglia una volta e poi continua a malfare cento volte, alla fine il danno è centuplicato. Difatti è per questo che oggi siamo, nell'Occidente, quasi in fondo in quasi tutte le graduatorie. Facciamo qualche esempio.
I ministeri particolarmente importanti e difficili sono oggi Interni (Maroni), Riforme (Bossi), Giustizia (Angelino Alfano), Istruzione (Mariastella Gelmini), Ambiente (Prestigiacomo). Mi soffermo su quest'ultimo. Il ministero dell'Ambiente esiste da tempo, ma nessuno se ne è accorto. Pecoraro Scanio, il ministro uscente, verrà ricordato per aver bloccato i termovalorizzatori a Napoli; e il suo predecessore Altero Matteoli (oggi alle Infrastrutture) non lascia alcun ricordo: è un eolico, va dove il vento lo porta. Il fatto è che i nostri ambientalisti difendono soltanto il territorio (e neanche tanto: i nostri boschi bruciano ogni anno senza che i Verdi si scuotano granché), bellamente ignorando i problemi globali dell'ecologia: inquinamento di terra e cielo, riscaldamento della terra, modificazione del clima, eccetera.
Anche se abbiamo sottoscritto gli accordi di Kyoto, le nostre emissioni di gas inquinanti continuano a crescere. Ed ecco che all'Ambiente va Stefania Prestigiacomo, senza dubbio qualificata in bellezza ma non in ecologia. Sono anche a qualificazione zero il ministro della Giustizia Alfano e il Ministro dell'Istruzione, una leggiadra ma ignotissima Mariastella Gelmini (34 anni, coordinatrice regionale di FI in Lombardia). E così via. Non mi posso dilungare. Ma sono pronto a scommettere che se all'attuale squadra del governo Berlusconi venissero affidate Mediaset, Fiat, Eni, Luxottica e simili, in pochissimo tempo diventerebbero altrettante Alitalia. Il Cavaliere si vanta di essere un imprenditore. Perché non ci spiega, allora, come mai applica all'azienda Italia criteri di reclutamento che certo non applicherebbe alle sue aziende?
10 maggio 2008

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questo è da approvare in toto, a parte brunetta fra i comptenti, ma forse sono prevenuto io.
e meno male che non ha parlato anche del governo ombra :)))

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C'è un bell'articolo del nostro Presidente della Repubblica che riprende l'argomento accennato da me sulle donne costrette ad abortire. Lo vado a cercare è molto significativo per capire che oramai in Italia non si fa nulla da circa venti anni; la breve interruzione di un anno e mezzo del governo Prodi hanno prodotto dei cambiamenti ma non sono stati sufficienti per la brevità .
Soprattutto, molte azioni legislative non hanno avuto visibilità fra gli elettori.
Il monopolio dell'informazione detta ordine e regole.

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LA LETTERA /

Il Presidente risponde all'appello della precaria che voleva abortire
Napolitano e la scelta di Sandra
"La politica aiuti chi vuole figli"
di GIORGIO NAPOLITANO

Gentile signora, ho potuto, finora, leggere solo ciò che ha pubblicato La Repubblica dell'appello che ha inteso rivolgermi e della scelta drammatica e dei sentimenti contrastanti con cui si è misurata. Ho seguito con attenzione la sua vicenda e gli interrogativi che ha sollevato. Per rispettare la sua volontà di mantenere l'anonimato, affido questa mia risposta alla giornalista dello stesso quotidiano che l'ha intervistata.

E alla quale ha, poi, comunicato la sua decisione di rinunciare a sottoporsi alla paventata interruzione della gravidanza per timore di non essere in grado di mantenere un figlio.

Vorrei esprimerle i sentimenti di condivisione della felicità che ora prova per le tante manifestazioni di affetto e di solidarietà che l'hanno sostenuta in una scelta che ritengo essere responsabile e lungimirante. Non viene meno, per questo, la necessità di riflettere su una vicenda umana che, al di là degli aspetti più intimi e personali, accomuna molte coppie che vivono condizioni di disagio sociale, di precarietà e di insicurezza.

Sono ben consapevole - e me ne sono fatto interprete in diverse occasioni pubbliche - che condizioni di incertezza del lavoro e di inadeguatezza delle retribuzioni inducono ad affrontare con preoccupazione e timore le scelte fondamentali della vita.

Decisioni così pregnanti di conseguenze, anche sul piano del libero e consapevole esercizio della maternità e della paternità, richiamano tutti ad atteggiamenti di responsabilità, di comprensione e di rispetto.

La risposta alle inquietudini che lei esprime, come tanti delle generazioni più giovani, non può che essere nell'impegno delle istituzioni e della società a favore di una missione essenziale qual è quella, sancita dalla Costituzione, di "mantenere, istruire ed educare i figli".
Di qui la necessità che il nuovo Parlamento affronti anche le politiche rivolte alla famiglia, con misure volte ad elevare il tasso di occupazione femminile, a conciliare la vita familiare e la vita lavorativa, a sviluppare azioni di assistenza sul territorio, a favorire una complessiva crescita del sistema nazionale dei servizi socio-educativi per l'infanzia, per dare risposte concrete ai bisogni e alle speranze che interrogano la nostra coscienza e la nostra responsabilità.

So di poter contare sulla sua partecipazione a questo comune impegno per il futuro.

(11 maggio 2008)

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Allora, cosa dovrebbe fare Mara Carfagna in questa bella giornata di sole? Purtroppo i problemi sono così urgenti che il tempo per la tintarella a Capri non l'avrà più..
Intanto documentarsi su quanto hanno fatto negli altri Paesi europei a proposito di aiuto alla famiglia e alle donne. Creazione di nidi aziendali ( non solo in Parlamento ), finanziamenti alle famiglie che optano per la baby sitter. Creazioni di piccoli nidi di condominio, con aiuti statali e servizi vari da offrire alla mamma che decide di occuparsi pure del bimbo del vicino; magari mettendo a disposizione pure la sua casa.
Detassazione completa per chi ha figli a carico e incentivi finanziari fino ad una certa età. Praticamente in Francia e in Germania ricevono dai mille euro in su per ogni figlio. Senza parlare poi dei Paesi nordici, le cui donne hanno riconosciuti i loro diritti e la parità di genere al 48%.
Tutte le aziende private e pubbliche hanno l'obbligo di assumere al 50% sia donne che uomini, Le riunioni e le assemblee parlamentari si svolgono negli orari scolastici affinchè le donne non abbiano complicazioni in famiglia. I padri possono godere dei permessi retribuiti per accuidre i figli se la mamma non può provvedere.
E poi c'è il "Dopo di noi" le pari opportunità da offrire a chi non è normodotato.
Per ora mi fermo qui.

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brunetta è antipatico e, soprattutto, troppo di parte, ma almeno sa di quello che parla. L'ombra non deve essere la proiezione dell'immagine originale? allora che vogliamo di più?

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