Circolo Pd Barack Obama

Circolo del Partito Democratico "Barack Obama"

Lucio Scarpa

Continuiamo così, facciamoci del male.

Oh, come al solito il titolista l’ha sparata grossa per attirare l’attenzione :-)

In realtà io voglio approfondire una affermazione fatta già qualche tempo fa, ma che, visto l’andazzo del Circolo, credo meriti una riflessione più ampia non solo da parte mia.
La mia affermazione era questa:
“in tutta sincerità mi sembra che il circolo stia prendendo la piega di un appellificio, ogni giorno viene aperta una nuova discussione in cui ci si chiede se e come prendere posizione...
tutte richieste legittime e ben motivate, e pure su casi sicuramente degni di attenzioni.
però si corre il rischio di fermarsi a questi appelli perché una volta scritti ed approvati sono necessari altri passaggi che richiedono di essere seguiti. comunicati stampa, pubblicazione, invio, solleciti... non vorrei che noi coordinatori passassimo le giornate a fare questo.
adesso c'è la procedura per proposta e richiesta di approvazione di "azioni", arriverà anche la struttura per fare i passaggi successivi in automatico...”
L’ho scritta sapendo che avrei potuto urtare più di qualcuno, ma ero e sono assolutamente convinto di questa cosa.
Adesso, in colpevole ritardo, mi spiego meglio.

Appellificio, so che ha una valenza negativa usato in questo modo, e l’ho usato apposta.
Ripeto che gli appelli, lettere ecc… che sono usciti dal circolo fino ad oggi sono assolutamente sensati e condivisibili. Su tutti abbiamo raccolto maggioranze molto, molto, larghe. Non è questo il punto della questione.
E non è solo quello che ho scritto in quel primo messaggio, cioè la quantità di tempo che va dedicata alla scrittura e diffusione della lettera/appello, a lasciarmi perplesso.
C’è un altro fattore da considerare e su cui invito a riflettere.
A cosa serve un appello?
Fino ad oggi, mi pare, che raggiunga benissimo lo scopo di chiarire all’interno del circolo quali siano le posizioni comuni, o almeno maggioritarie, su certi argomenti; e devo dire che, malgrado alcuni contrasti, c’è una importante unità fra noi e questa mi rende molto ottimista per il futuro. Non è che non vedo contrasti e scontri anche aspri, ma mi appaiono tutti superabili facilmente nel momento in cui si trova una linea di azione comune.
Altro obiettivo che raggiungono questi appelli è comunicare all’esterno questi nostri pensieri, ma chi li legge? Chi già frequenta il blog del circolo o blog e siti che li riprendono, non sono pochi ma non si può dire che le nostre uscite abbiano un’eco nazionale, restano sempre chiuse dentro il circuito di chi la pensa come noi. Positivo anche questo perché aumenta la nostra credibilità e porta anche nuovi iscritti, che sono sempre graditi.
E dopo?
Oltre a questo che risultati otteniamo?
Francamente non ne vedo altri degni di merito; vedo invece una controindicazione. L’appello come lo stiamo usando qui ha una sua urgenza intrinseca, nasce spesso dalla voglia di rispondere al “fatto del giorno”, urgenza che non mi pare compatibile né con la normale vita di circolo né con un utilizzo efficace di internet da parte di centinaia di persone. La decisione al volo può essere presa da un gruppo ristretto, non da una moltitudine.
Proprio per dare razionalità a queste esigenze abbiamo scritto una prima regola, provvisoria, su come fare per aprire un’attività operativa
ma la discussione seguente si è incartata sul quorum (che si può tranquillamente eliminare senza alterare il senso della proposta) invece che focalizzarsi su un altro punto che a me sembra, invece, centrale. Come definire una azione politica di questo circolo. Come dare un seguito alla scrittura e approvazione di un appello, in questo caso.
Per passare da semplice appello ad azione, secondo, condizione necessaria fare una riflessione ex ante su qual è l’obiettivo dell’appello che si intende scrivere e solo dopo aver trovato ampia convergenza sull’obiettivo passare alla fase di scrittura. E questa condizione non è ancora sufficiente, bisogna stabilire anche come si intende dare seguito alla scrittura.
Per riassumere, credo che la regolina, ripeto provvisoria, che ci siamo dati vada integrata con l’obbligo di dare una descrizione più accurata dell’azione che contenga: obiettivo che si vuole raggiungere, metodo che si intende utilizzare per raggiungere questo obiettivo, persone che intendono lavorarci con suddivisione dei compiti.
Faccio un esempio concreto prendendo spunto dalle discussioni sul testamento biologico di questi giorni.
Al circolo si è sollevata una, giustificata, indignazione per l’astensione da parte del PD ed è sorta una diffusa convinzione che noi si dovesse prendere posizione. Così Silvia Ricordy ha aperto un thread che citava pure un mio suggerimento scritto ai coordinatori: "chiediamo [al PD] che venga sostenuto il disegno di legge di Marino in maniera ufficiale da tutto il partito. E chiediamolo scrivendo a tutti gli eletti: gli indirizzi mail di Camera e Senato sono pubblici. Magari mettendo un bel po' di giornalisti in copia...".
Nel thread si è discusso di quale forma dare alla lettera, ma meno di quale voleva essere l’obiettivo implicito nella mia frase, e cioè spingere perché il PD manifestasse una posizione unitaria sul tema e presentasse con forza una proposta di legge, ovvero quella su cui sta già lavorando il Senatore Marino.
Quando ho scritto quella frase avevo in testa anche altri passaggi per l’operazione, ma la fretta ha portato ad aprire la discussione che ha preso una direzione diversa. Ad esempio io avrei voluto contattare Ignazio Marino, prima di prendere l’iniziativa per concordare con lui quale potesse essere il modo migliore di porsi per far sentire che la “base” chiedeva che la sua proposta diventasse di tutto il partito. Di questo non si è tenuto conto e la lettera ha preso una piega più di critica verso l’astensione che di supporto al disegno di legge, distogliendo da quello che secondo me doveva essere il vero obiettivo.
Anche perché, sul fatto che il PD debba impegnarsi per veder riconosciuto il testamento biologico mi pare che al circolo siamo tutti convinti, non altrettanto sulla critica all’astensione.
E qui si arriva alla “vocazione maggioritaria” anche del circolo, e mi trovo a pensare perché dobbiamo rischiare spaccature su dettagli, non dico ininfluenti, ma secondari rispetto a quello che è l’obiettivo comune?
E, ultima cosa, sul modo di diffondere l’appello una volta scritta perché limitarci a un generico invio quando Donatella ha fatto questa riflessione sull’adottare un parlamentare da parte di ogni iscritto al circolo, che credo debba essere portata avanti con forza. Il testamento biologico è un ottimo argomento su cui iniziare il dialogo con il nostro parlamentare personale.
Quindi niente fretta e organizziamoci per bene, solo così potremo sperare di portare a casa risultati concreti.

Spero di essermi spiegato meglio…

Tags: adottare, appello, azione, biologico, parlamentare, politica, testamento

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Risposte a questa discussione

ma a me sembra che il casino sia nato perchè si sono cancellati degli interventi altrui, grazie a prerogative particolari, Non tanto per i voti, cmq mi sembra che avevate già approvato in coordinamento qualcosa del genere, sbaglio? No non siamo la casa delle libertà e una semplice regola che dica che si separa la discussione dalla valutazione mi sembrerebbe fattibile, è l'eccesso di regole che preoccupa. A un bambino (e questo è il Pd e il nostro circolo) non puoi dare troppe regole, ma solo alcune chiare e a lui comprensibili :-)

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non so perché sta passando l'idea di un eccesso di regole, considerando che ne abbiamo 4 in croce
Vedi Alessandro è proprio qui che sorgono (purtroppo) le necessità di regole, perchè ad un certo punto qualcuno in genere ritiene che sia il momento di passare al voto, mentre altri ritengono che si debba ancora discutere. Allora, se si vuole evitare che ogni volta si litighi su questo, o qualcuno è deputato a decidere a suo insindacabile giudizio, oppure si stabilisce una qualche regola scritta, come dice Davide.

Il recente caso è nato esattamente da questo problema, su chi e come dovesse decidere quale versione dovesse essere sottoposta a votazione "definitiva".

Aggiungo per l'ennesima volta che riuscire a contenere al minimo il numero e la complessità delle regole è un obiettivo che condivido e che sarebbe molto meritorio (e non facilissimo da raggiungere) ;)

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infatti nessuno discute le 4 regole in croce, mi tocca riaffermarlo... la discussione è semmai metodologica. Andate a farvi un giro su altri 3d e vedete se nessuno chiede regole e percorsi più convenzionali e certi (commissioni, sottocommissioni, cambiare i modelli ecc) per quanto mi riguarda già mi ha perplesso il richiedermi più volte dal gruppo territoriale Lazio dopo l'incontro a quale circolo territoriale facevo capo e il mio riaffermare Barack Obama non sembrava bastare. Se dopo anni di militanza ho deciso a questo giro che era qui che volevo partecipare, nn è stato per caso, ma perchè sono convinto che dalle differenze e peculiarità di questo luogo possa venire un partito nuovo...

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sono assolutamente consapevole di quello che dici, ma anche convinto che si debba fare una politica dei piccoli passi.
tutte le cose che dico e faccio, come anche quelle portate avanti dal coordinamento sono solo per porre le fondamenta per il futuro.
forse ci sottovaluto, ma non mi sembriamo ancora maturi per fare il salto di qualità definitivo, però vedo che le tensioni dei giorni scorsi hanno preso una direzione molto interessante e un passetto avanti lo stiamo facendo.
Allora capisco... in effetti c'è chi tira da una parte e chi tira dall'altra. Speriamo di rimanere su una strada buona.
e infatti, caro Lucio, questo è un discorso veramente interessante e costruttivo... Non essere chioccia, capisco quando i figli crescono ci si preoccupa, ma siamo pronti, tutti insieme, a camminare :-) e spero che questa estate si vedrà...

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no daniele mio ononimo non ci sono in effetti c'è chi tira da una parte e chi tira dall'altra al limite puoi mettere visioni diverse e la soluzione è definire dgli scopi e gli obiettivi del circolo per chi siamo nati cosa vogliamo cosa desideriamo da questo circolo OL PD barakobama? (daccordo buonaparte di noi è partito dai "Mille") altri si sono aggiunti e si aggiungeranno cosa obbiamo avere timore del o di chi ? un circolo non deve sottostare alla direttiva ufficiale o pseudofficiale in uno come il nostro così variegato come è.
Il nostro deve essere varie cose e cercherò di esporgliele al meglio allora dobbiamo trovare una collocazione politica, come la troviamo la vogliamo trovare? abbiamo voglia di essere sempre quelli..... Siamo ascoltati, siamo letti siamo copiati e citati facciamo tante cose con questo nulla che è il circolo e la sua sfera
abbiamo timore di disturbare qualcuno qualcosa? al limite lo solleciteremo [ è di oggi salvo smentite la questione delle 2 TV una di Walter, una di Massimo, considerate che il vecchio pci e il seguito avevano già acquistato e usato le frquenze di puntoradioTV fondata da Vasco Rossi a Zocca, ora si riscopre questo strumento quasi obsoleto?( fra poco siamo al teletrasporto, agli ologrammi ci siamo già da un bel pezzo).
Qualcuno ambisce a qualcosa tenologicamente più grosso o grande? considerate che il cannocchiale ha avuto il mandato ufficiale di curare la sezione ufficiale on line del PD per 3 anni (forse mi posso sbagliare sugli anni) per cui ufficialmente non c'è ciccia da quella parte.
Cosa dovremmo fare noi entrare in competizione tecnica con loro? o realizziamo il nostro buon circolo come puno di discussione riferimento e laboratorio? gli strumenti li abbiamo e le capacità anche oltre che penne capaci e alludo ai nostri ipotetici leader.
se scegliamo quest'ultima dovremo creare gruppi di lavoro o aree tecnico operative senza essere censori di niente e nessuno al di fuori di intolleranze e incompatibalità, se volete aggiungete individuali, (intendo scopi e obiettivi)
la questione politica e penso che sia anche una nostra ambizione sia di fare politica da formichine quali siamo e in pratica la base o dobbiamo tornare ai buoni e vecchi medaglieri e lasciamo fare tutto ai colonnelli e sottoufficiali
e voglio essere libero di sfiduciare come quando voglio chiunque con la mia protesta e col mio voto, consiglio intero
personalmente non voglio rincorrere alla vecchia sezione e le varie gerarchie sono dei mostri uguali a me con 2 mani e 2 braccia, se continuerà così la prossima volta uscirò dall' aula. la base siamo noi e noi li votiamo se non avete atteso ai vostri compiti rappresentativi a casa...........
Aggiungo ripartiamo da settembre piu ristorati e freschi oltre il minor caldo ugualmente da buoni millini come qualcuno nel web democratico ci definisce continuiamo questo dibattito arrivando a settembre ben lucidi
Essendo finita la possibilità di nidificazione rispondo qui a http://pdobama.ning.com/xn/detail/2003916:Comment:70015

Caro Daniele, infatti, nè torti nè scuse... sono io che metto spesso troppa roba tra le righe ;-) La precisazione non era puntiglio, era legata al primo paragrafo, quindi alla sostanza della discussione. E' fasulla l'alternativa regole poche/tante.

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valerio ho riletto il tuo intervento e anche riletto il mio che occorrerebbe di alcuni aggiustamenti per meglio chiarirlo, tutto sommato mi sembra leggibile e interpretabile, mi sono trattenuto dall' entrare in polemiche dirette altrimenti avrei infarcito ancora di più il fricandò retrostante ma cose che meriterebbero una chiarificazione più approfondita punto per punto a lato di questo post ci sono, insomma i successi ci sono le caratteristiche le abbiamo tutte non uccidiamo ne padre ne madre ne figli ma siamo o cerchiamo di essere sempre ben chiari sulle nostre motivazioni e non rincorriamo la politca di oltre 60 anni altrimenti non avremo ne daremo futuro se continueremo a rincorrere tali sintesi e comunque valerio sono il daniele s. di bologna non il daniele m.

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...solo per dire molto sommessamente, cari "danieli", che se riprendeste la sana vecchia abitudine di usare i nick - tanto poi c'è il "profilo" per soddisfare chi ha la (in)sana curiosità di sapere come decise, un dì, di chiamarvi mammà... - si farebbe un po' meno confusione....
come tutte le altre invenzioni, la rete non ha inventato a caso questo sistema di firma...
tu ad esempio, daniele "di anzola" (o daniele s. che dir-si-voglia) scegliti uno di quesi (o qualunque altro) e firmati così d'ora in poi, lassù in "rosso sottolineato", non credi sia più funzionale? diverso sarebbe se ti chiamassi, chessò, Asdrubale, Arcimbaldo o Melchiorre... ma poi sarebbe stata una jattura sia per te sia per la tua cara madre, quindi alla fine preferisco "daniele"... ti fa almeno simile a mille altri su questa povera terra di "uguali", disegualizzati da chi vuole purtroppo essere "un po' più uguale" degli altri... un abbraccio

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