Circolo Pd Barack Obama

Circolo del Partito Democratico "Barack Obama"

massimocardone

La questione morale

Per un ragazzo o una ragazza nati intorno al 1990, che non hanno conosciuto le mille sigle della prima repubblica, ma neanche le ideologie del secolo passato, il termine questione morale deve suonare come qualcosa di altri tempi; tempi in cui non c’erano ancora i telefonini, non c’era neanche internet, altro secolo quindi. Per un giovane nato alla vigilia di mani pulite i valori morali della politica devono suonare come un ottimo spunto per un testo romantico, e Berlinguer, che 27 anni fa la fece diventare la questione politica, un suo probabile cavaliere.
La grande sfida del Partito democratico parte proprio da qui; il nuovo che deve costruire parte proprio da questi giovani, dai loro orizzonti culturali e dal loro immaginario politico tutto da reinventare. Non basteranno i nuovi strumenti informatici, ne basterà un nuovo linguaggio per riguadagnare quel rispetto per la politica che questa generazione non ha mai direttamente conosciuto; bisognerà invece ricostruire e reinventare l’autorità della politica insieme alla cultura civile del paese; e lo dovremo fare ripescando, ognuno nel proprio passato, quegli strumenti e quei valori ancora utili; ma anche passando il testimone a chi è più adatto a declinare le nuove categorie e i nuovi temi della politica.
A 27 anni dalla famosa intervista di Eugenio Scalari per Repubblica a Enrico Berlinguer, che poneva le basi per una profonda riflessione del sistema politico italiano, gli ultimi fatti della sanità abruzzese ci ricordano che la questione morale oggi non ha più colori e non ha più frontiere geografiche. Se il Partito Democratico vuole rispettare la sua ambizione di partito nuovo con radici antiche, dovrà fare della questione morale la sua carta di identità , obiettivo e strumento stesso del suo rinnovamento; sarà necessariamente il suo banco di prova.
Di questo e altro, a 27 anni esatti da quella intervista, si parlerà alla Libreria BIBLI di Roma il 28 luglio alle 19,00; è un evento che sto costruendo con due amici, vi invito tutti, ma mi farebbe piacere cominciare a parlarne qui.
L'intervista la trovate sul blog che ho costruito appositamente - www.laquestionemorale.blogspot.com

Tags: 28 luglio 1981, berlinguer, del turco, la repubblica, partito democratico, questione morale, scalfari

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Risposte a questa discussione

Bellissima iniziativa, io ricordo di essere stato sulle spalle di mio padre ai funerali di Berlinguer.

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Bellissima iniziativa Massimo, ci sarò sicuramente, inoltre io abito a due passi da bibli, se ti serve una mano per qualche cosa non hai che da chiedere...

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ma se ognuno riuscisse a coinvolgere il proprio circolo o i propri gruppi........; a trastevere ho preso contatti con silvana costantini. la conosci? mi ha dato piena adesione.

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Certo che la conosco, è la coordinatrice del mio circolo... poi la chiamo...

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Caro Massimo,
hai centrato il cuore del problema! Tu parli di valori, di onestà, moralità. Quello che manca ai nostri attuali politici. Anche del PD. basta guardare alle candidature alle scorse elezioni per scoprire una serie di raccomandati di ferro, presentati come una ventata di aria fresca e pulita. Un esempio per tutti e nemmeno dei peggiori :Marianna Madia, ma chi è 'sta Marianna?
Beh, è stato sufficiente fare una piccola ricerca sul web per scoprire qualcosa di più:
Marianna Madia è figlia di Stefano Madia, attore e consigliere comunale a Roma con una lista civica per Veltroni, deceduto nel 2004. Vabbè, fin qui uno potrebbe anche umanamente capire. Ma non è così perchè la gentile signorina in questione è anche collaboratrice alla presidenza del Consiglio. Enrico Letta, infatti, l'ha fatta entrare all'Arel (l’Agenzia di Ricerche e Legislazione promosso dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio) fondata da Nino Andreatta. Altra collaborazione illustre della Madia è quella con Giovanni Minoli a Rai Educational dove all'una di notte conduce e-Cubo, trasmissione su questioni ecologiche ed energetiche. Dulcis in fundo, Marianna è anche l'ex fidanzata di Giulio Napolitano, 40enne professore di diritto pubblico all’Universita’ della Tuscia figlio del Presidente della Repubblica,
Insomma, la Madia è sì una giovane donna, ma più che i giovani precari sembra rappresentare i giovani raccomandati.
C'è molta differenza tra vicende come questa e le nomine delle ministre berlusconiane contro cui ci siamo scagliati tutti, ma sempre troppo poco violentemente??

Io non riesco a prendere la tessera del Pd proprio perchè conosco troppe di queste storie. Io voglio un partito di gente pulita come ho saputo mantenermi io, che non ho mai chiesto nulla a nessuno e mi vanto del poco che ho ottenuto con le mie sole forze! Dunque non sai quanto sarei contenta se davvero il Pd facesse della questione morale la propria carta d'identità. Ma sono un po' scettica. Comunque è bella l'iniziativa da Bibli.

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Cara Isabella, hai ragione da vendere e quello che dici è tutto condivisibile. Con una eccezione, se me lo permetti. Se credi nel PD, come me, devi prendere la tessera. Le battaglie si vincono meglio se combattute dall'interno, altrimenti non rimane che stare a guardare cosa decidono e fanno gli altri. Se siamo in tanti ad avere le stesse idee chissà che non ci riesca di farci ascoltare.

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Davvero un'ottima iniziativa, mi dispiace di non potervi partecipare. Io sono nato poco prima del 1990, non ho mai visto Enrico Berlinguer "in vita", non ho potuto vivere all'interno di quel momento storico le sue proposte, le sue innovazioni, le sue idee. Certo, mi documento, provo a ricercare vecchie interviste o vecchi discorsi, mi faccio raccontare da chi c'era (mio padre l'avrebbe seguito pure in alaska :)) ma, capirete, non è esattamente la stessa cosa.
Tuttavia riportare alla luce la questione morale credo sia un dovere, come dice Antonino, non solo dei partiti, ma di ciascun individuo e della società civile. Tutto vero, certo, ma è altrettanto vero che un Partito Democratico che ha Berlinguer tra i suoi "padri ispiratori" (ricorderete le straordinarie aperture ai cattolici, fino alla fine, anche nel suo ultimo discorso), deve farsi maggiormente carico di questo grande tema. La questione morale, oltre a rappresentare una svolta sul piano, appunto, morale e valoriale, deve anche ispirare una svolta reale in una questione troppo spesso accantonata in un angolo, questione che stava a cuore allo stesso Segretario del PCI, riporto le sue parole: "i partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai Tv, alcuni grandi giornali. [...] Tutte le operazioni che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell'interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica" e ancora "[...] mettere fine alla confusione, alla commistione tra funzioni di Stato e finzioni di partito. Questo è il male da cui sono sorti tutti i fenomeni degenerativi nella vita pubblica e nella vita stessa dei partiti". E' cambiato qualcosa da allora?

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Ti ringrazio moltissimo, Massimo, perchè la tua iniziativa pensata e organizzata da un giovane si carica di accezioni profonde. Devo dire che mi sono, non solo commossa, ma, in questo periodo così avverso, sentita più forte
A differenza di voi giovani e giovanissimi io ho avuto la fortuna di conoscere anche personalmente Enrico Berlinguer, di aver partecipato a molti suoi comizi ,di essere stata una militante del PCI quando era Segretario e di aver sostenuto in sezione, dopo attento studio, la sua linea, quella ad esempio del Compromesso storico e dello strappo del PCI dall'Unione sovietica. Una linea spesso non compresa da molti compagni, allora. Mi ricordo che per questo motivo si indebolirino anche alcune amicizie.
Penso che tutti siate andati su Wikipedia, anche se non esauriente , mi permetto di trascrivere il link
http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Berlinguer#La_segreteria

La (ri)lettura, che ci proponi, caro Massimo, dell'intervista a Enrico Berlinguer di Eugenio Scalfari, della quale Davide trascive nel suo intervento una parte significativa, si presenta di un'attualità sconcertante.
Potrei passare il tuo progetto ad alcuni blog del Pd qui in Veneto, anche se oggi io sono una semplice "fondatrice" del Pd, che ha creduto nel progetto, che spera ancora venga realizzato e coinvolga nell'azione anche persone come Isabella alla quale rivolgo con passione ed esperienza lo stesso consiglio che le ha suggerito Luigi.

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Bella iniziativa. Purtroppo neanche io potrò esserci.
Vi confesso che, essendo nato poco prima del 1990, fino a poco tempo fa anche per me la parola "questione morale" suscitava un certo effetto. Era insomma un parolone del quale molto spesso non si conosce il vero significato. L'ho sentita pronuciare per la prima volta negli ambienti ecclesiastici che io frequento. L'Azione Cattolica ha lavorato e lavora molto sulla "questione morale" e sulla definizione di "Bene Comune", certo qualcuno obietterà che è una morale di tipo religioso, ma io credo che ALMENO nella condotta politica la morale è unica, e non ha sfaccettature.
Ecco trovato un altro elemento che lega le diverse culture presenti nel PD: la questione morale. Ma questa per noi non è una grande scoperta, piuttosto è una riscoperta soprattutto se pensiamo a Berlinguer, e perchè no anche a Moro.

Ideali perfetti, belle parole, motivo di orgoglio per noi del PD.
Ma adesso, come ben osserva Isabella, è giunto il momento di mettere in pratica tutto ciò. Pur essendo adulti, non possiamo lasciare ad esempio libera scelta di dimissioni a chi non rispetta la morale negli atteggiamenti politici, dobbiamo iniziare a formulare dei regolamenti più restrittivi di quelli oggi esistenti. Non per uno scopo punitivo, ma solo ed esclusivamente per preservare e difendere l'ETICA del nostro partito. Stesso ragionamento vale anche per la composizione delle liste.... e torniamo a richiamare le nostre amate elezioni primarie. :-)

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Hai ragione Oronzo, non è casuale che le basi della questione morale appartengano proprio ad un periodo politico dove i riformismi del centro sinistra sembravano dovessero unirsi; chissà se 30 anni dopo il progetto non si concluda veramente.....

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La prima cosa che penso quando si parla di "questione morale" è che questo nome è troppo bello, richiama alla mente tutto ciò che ci potrebbe essere di positivo nella politica, l'imperativo categorico che impone alla persona il comportamento retto, in realtà non è così, questione morale oggi come ieri non è un termine da scrivere nello statuto, come tanti altri bellissimi ci sono stati scritti, uguaglianza, democrazia, trasparenza, Questione Morale è un fatto che se preso con pragmaticità diventa una guerra, una guerra da combattere a suon di primarie, di regolamenti interni veri, semplici e trasparenti da approvare e applicare.
Questione morale oggi nel partito democratico vuol dire guardarsi in faccia e capire perchè è venuto fuori quello che è venuto fuori nel nostro partito, e questo a molti non piacerà, perchè molti ci sguazzano, non so chi ma chi si oppone alle primarie e chi si oppone a regolamenti cristallini e ferrei non mi ispira fiducia.
e allora secondo me la questione morale oggi è fare del partito democratico un partito a prova di corrotti, i corrotti con le primarie non vanno avanti facilmente ma non basta, secondo me dovrebbero scriversi regole democratiche semplici e lineari per tutta la macchina amministrativa del nostro partito.
faccio presente che di 2800 "delegati" dell'assemblea solo 1000 sono stati eletti con le primarie.
questo a me non piace, mi sentirei a prova di quetione morale se:

la base fosse correttamente informata, trasparenza

se ci fosseropoche regole semplici e democratiche, elezioni semplicemente proporzionali( senza premi, rimpasti, gabelle alle correnti e alle fondazioni,) per chi si candida e per chi amministra il partito.

se le consultazioni avvenissero spesso

ah, ovviamente ci sarò da bibli e se ti serve una mano chiedi pure.

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E' una bellissima iniziativa mi spiace di non potere essere presente. Mi farò viva sul tuo blog. Sono tanti e mai troppo gli aspetti dell'etica nella politica ed anche nella vita quotidiana.
Mi auguro di poter partecipare on line a future iniziative.

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