Circolo Pd Barack Obama

Circolo del Partito Democratico "Barack Obama"

carlo

UN PAESE SMARRITO

"Prima che la marea cresca" (Litfiba)


E' un paese smarrito l'Italia. La tela civica e morale si è strappata in varie parti. Nei luoghi di lavoro, nei centri scolastici, nell'agone pubblico, in tanti altri ambiti, vengono sempre più alla luce i segni di una degenerazione che se non arrestata può portare al disastro.
Guardando nel buco della serratura delle loro vicende gli italiani scoprono lentamente di che materia sono fatti, a cosa si sono ridotti.
Cortigiane, lecchini, mediocri, furboni, sensali, incapaci, raccomandati, piccoli parassiti, sudditi di vario genere e più o meno vocianti, in questi anni sono saliti alla ribalta e hanno guadagnato la scena centrale di questa nazione.
Il vizio privato, quello di una paese tutt'altro che straripante di vita, così è diventato vizio pubblico.
C'è un olla putrida che è cresciuta a dismisura in una matassa di interessi e rischia di penalizzare il resto del paese. Il corso della storia italiana può esserne condizionato in modo decisivo.
Ci vogliono forze che scuotano l'albero della vita di questo paese e facciano cadere i frutti degeneri.


Post scriptum :

Forse si stanno pian piano accumulando le condizioni di un evento tramautico. Assisteremo ad un tracollo, ad un colpo rivoluzionario, o alla scomposizione territoriale dell'Italia? O altro?

Tags: deriva, italia, politica, società

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Risposte a questa discussione

Il tuo è un messaggio catastrofico, ma catastrifico non vuol dire sempre irreale, c'è molto di vero nelle tue parole. Sicuramente il pianeta, la società mondiale, ed in misura ancor più alta l'Italia, sono sull'orlo del baratro. Ieri ho sentito che di questo passo, molto probabilmente l'intero Polo Nord si esaurirà in sette anni, entro il 2015-16. Al Gore ha vinto Oscar e premio Nobel dicendoci che tra quelche anno qui salta tutto. Ma nessuno sembra veramente fregarsene.
Il petrolio è a 143 dollari al barile, tutto fa pensare che a breve sarà a 200.
Quando un litro costerà 10 euro cosa si farà? Si sta per abbattere una catastrofe, ambientale, economica, sociale di dimensioni per molti sconosciute e da molti sottovalutata. Io penso che la politica dovrebbe preparare la gente a questo, tra poco, mi spiace, ma non si potrà quasi fare più nulla.
Che dire, con gli attuali equilibri mondiali e ancor più gravi in Italia il futuro è dei peggiori, che dire, forse solo un consiglio: non fate figli.

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Di sicuro la situazione non è buona e l'ambiente va preservato, però occhio a non cadere nel facile catastrofismo come molta stampa (italiana) invece fa.
Per esempio, il ghiaccio del Polo Nord di cui si parla è quello stagionale, il Polo Nord in se non scomparirà quest'estate e neanche nel 2016 (si veda l'articolo sul National Geographic).
La notizia in se è grave, ma di ben altra portata rispetto al completo scioglimento dei ghiacci.

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La storia del Polo Nord era solo una notizia che ho sentito ieri e che mi ha scandalizzato, ma a parte questo, credo che la situazione sia molto grave e che l'ambiente deve assolutamente essere il primo obiettivo della politica italiana in collaborazione con quella mondiale. Non è facile catastrofismo, e una questione di sopravvivenza.
Si parla tanto dei troppi anziani e pochi bambini, ma con quale coraggio uno metterebbe al mondo altre vite?

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Il problema è che alimentare notizie chiaramente sbagliate fa solo l'effetto contrario, dando una facile sponda a chi critica politiche ambientaliste.
La difesa dell'ambiente va portata avanti con serietà e con dati incontrovertibili.
La paura o la critica fine a se stessa non ci porterà da nessuna parte.

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Nobel e Oscar vorranno pur dire qualcosa, nè diffusione della paura nè critica fine a se stessa, ma analisi seria dalla quale escono conclusioni catastrofiche alle quali porre rimendio in modo repentino.

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Caro Attilio, il mio messaggio non vuole essere catastrofico ma cerco di guardare in un modo realistico alla situazione italiana. In effetti a me pare che uno stuolo di pessimi personaggi e di tipi sociali non proprio commendevoli hanno assunto una funzione di primo piano.
Ci hanno raccontato in questi anni la favola secondo cui i vizi privati si trasformano in pubbliche virtù, secondo una celebre tesi di Bernard de Mandeville. Il fatto è che gli italiani esagerano sempre in quanto a copiatura! Viziosi e viziati sono aumentati in maniera incontrollata e continua ma di questo effetto virtuoso sul piano pubblico non vi è traccia.
Il mio discorso però è carico di speranza. Ma questa aspettativa di un miglioramento futuro non si può realizzare se non c'è consapevolezza delle difficoltà da sormontare.

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Sono perfettamente d'accordo sulla consapevolezza, che è sempre e comunque necessaria, un po' meno in sintonia però sulla speranza...

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La tua analisi della società italiana la condivido. Io preferisco parlare di una caduta progressiva e costante del senso civico degli italiani, una delle principali cause, non la sola, della netta affermazione della destra nelle ultime elezioni politiche.
Non credo però che si stiano accumulando le condizioni di un evento traumatico. L'antica arte di arrangiarsi degli italiani avrà la meglio.
Il problema è un altro: il pd, il centrosinistra, sono in grado di formulare analisi simili della società italiana, promuovendo valori, mentalità, culture diverse e alternative? Sono in grado poi di creare un'alternativa di governo credibile?

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"Sono in grado poi di creare un'alternativa di governo credibile?"
paolo, io credo che il problema stia proprio qui. Non bisogna assolutamente essere governisti. Non bisogna pensare a governare. Non bisogna influenzare la scelta della possibile alternativa dalla necessità di andare al governo. Perchè la vera necessità è trovare un'alternativa. Poi, e solo poi, si può pensare di portarla al governo. Ma pensare che quest'alternativa dev'essere "di governo", è l'errore più grande che si possa fare. Così si inseguono i cittadini, cittadini in maggioranza deviati, cittadini smarriti di un paese smarrito. Il Pd invece dovrebbe pesare all'alternativa migliore che ORIENTI i cittadini, che evidenzi la linea da seguire. E poi, solo poi, pensare a come persuaderli.

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Il PD al momento non è ingrado di formulare alcunché. Questo non perché non ci siano idee o persone in grado di elaborarle, ma perché non è "partito".
La litigiosità interna, riedizione della defunta Unione, impedisce qualsiasi mossa in avannti, ma anche di lato o indietro.
Il PD è immobile o meglio, lo è la sua dirigenza.

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