Circolo Pd Barack Obama

Circolo del Partito Democratico "Barack Obama"

Giacomo Dorigo

Un problema concreto: la maledetta burocrazia della dichiarazione dei redditi.

Sogno il giorno in cui il modello della dichiarazione dei redditi sarà così....

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Quale reddito dichiari quest'anno?
........................

Bene prendi il reddito dichiarato e
se è compreso tra 0 e 15.000 euro devi pagare il 23%;
se è compreso tra 15.000,01 euro e 28.000 euro devi pagare il 27%;
se è compreso tra 28.000,01 euro e 55.000 euro devi pagare il 38%;
se è compreso tra 55.000,01 euro e 75.000 euro devi pagare il 41%;
se è superiore a 75.000,01 euro devi pagare il 43%.

Lo Stato prevede in alcuni casi uno sconto dell'1% su quello che devi pagare. Per esempio se ricadi nella fascia di reddito che deve pagare il 23% avere uno sconto dell'1% significa pagare il 22%.

Hai diritto ad uno sconto per ciascuna delle seguenti situazioni:
1. Se hai il coniuge a carico (scrivine qui il codice fiscale _________)
2. Per ognuno dei figli a carico se ne hai (1% di sconto per un figlio, 2% per due, e così via)
3. Se vivi in affitto

Gli sconti sono cumulabili. Per esempio se ricadi nella fascia di reddito che deve pagare il 23% e hai il coniuge a carico, tre figli e vivi in affitto pagherai il 18%

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


Ovviamente le percentuali possono cambiare così come si può estendere la lista delle situazioni bisognose, ma quello che volevo mettere in evidenza è che è impossibile andare avanti con un modello rebus con il rigo RP23 che rimanda al rigo RN34 che però deve essere addizionato al rigo C3PO.....
perché non possiamo avere uno strumento semplice e comprensibile ad ogni cittadino? E non provate a rispondermi perché se no i commercialisti perdono il lavoro che, ammesso fosse vero, comunque non sarebbe una ragione valida per incasinare la vita di milioni di cittadini...


PS
Non sarebbe male una rubrica "Problemi concreti" o "Problemi quotidiani" in cui raccogliere i quotidiani problemi e casini vari che incontriamo nella nostra relazione con lo Stato e la sua burocrazia....

Rispondi

Risposte a questa discussione

Bella l'idea della rubrica!
Per la dichiarazione dei redditi: in Italia ho avuto la fortuna di fare solo l'Unico, che previo appuntamento all'Agenzia delle Entrate mi facevo compilare li'. La mia dichiarazione era di una semplicita' incredibile. Solo il mio reddito da contratto a progetto. E basta. Niente detrazioni, niente altri redditi, niente immobili...peccato che siano riusciti a sbagliarla anche cosi'. I circa 100 euro di rimborso che derivavano dalla mia prima dichiarazione si sono rivelati, 3 anni piu' tardi, un debito invece di un credito. Mio padre per fortuna, essendo io gia' negli States, si e' potuto occupare di pagare il sudetto debito piu', ovviamente, la mora (grrrrrr!).
Qui negli USA, non me ne sono proprio occupata, un po' con la scusa che non ci capisco niente gia' in italiano, figuriamoci in inglese, ho lasciato il fardello a mio marito. Cio' che posso dirvi e' che siamo andati in un negozio di articoli per ufficio, abbiamo comprato un cd sul quale abbiamo ricevuto un rimborso totale inviando l'apposito modulo, e lui in un paio di sere ha inviato la dichiarazione on-line. Mi vergogno quasi. Per l'Italia, un sogno irrealizzabile (per ora...)

Rispondi

Informatizzare la burocrazia italiana risolverebbe sicuramente gran parte dei problemi. Il problema è che internet, qui, non ha ancora raggiunto la massa critica necessaria a permettere questa rivoluzione, la maggioranza anche avendone la possibilità farebbe le cose vecchia maniera.
Faccio un esempio con le operazioni postali: son ormai quasi tutte fattibili direttamente in rete. Com'è che ci son sempre almeno 20 persone dentro, quando passo vicino all'ufficio postale del mio quartiere? ci vivono, lì?

Questo è un paese per vecchi...

Rispondi

Davide lo sai che Poste Italiane fanno pagare i servizi on-line di più di quelli allo sportello? Come fai a lasciar fuori le persone se pagare un bollettino di c/c on-line sul sito delle Poste costa di più che allo sportello?
Le banche non hanno fatto così. Le persone che entrano in banca sono diminuite, le file no perché hanno contemporaneamente ridotto gli sportelli.

Comunque l'informatizzazione del fisco va avanti a passi da giganti. La formazione del personale un po' meno, ma li si sa i problemi sono di vario ordine.

Rispondi

Pagamento bollettini, online e offline, è sempre un euro di spesa.
Non so, forse è perché ho il conto alla Posta, perché questa differenziazione di prezzo mi giunge proprio nuova.
Conosco gente (anche giovane) che va allo sportello perché si fida di più della ricevuta cartacea che della mail di riepilogo che si ha pagando online.
Certe mentalità vanno scardinate nella società, ci vorrà tempo, non si tratta purtroppo solo di formare il personale.

Rispondi

forse servirebbero delle rubriche specifiche per alcune aree come per esempio la fiscalità. Intendo dire che per ora mi pare ci siamo un po' tutti concentrati sull'organizzazione delle attività del circolo, ma forse servirebbero delle aree di discussione specifica per approfondire dei temi anche specialistici ma che interessano noi cittadini direttamente e su cui come circolo vorremmo arrivare poi a delle proposte programmatiche.
Forse state già organizzando qualcosa del genere nel coordinamento e magari non l'ho visto (sono preso da Mappa in questi giorni... a proposito, i 10 minuti di pausa sono finiti...)

Rispondi

Premessa: appartengo alla categoria commercialisti

Giacomo la tua è una semplificazione eccessiva.
Solo qualche considerazione
1. In Italia, da sempre, c' un regime premiale di tassazione del reddito da lavoro rispetto a quello da capitale (nel tuo schema chi guadagna 25.000 euro è a moglie e 2 figli paga il 24% secco sia se i 25.000 euro derivano da lavoro dipendente sia che provengano da rendite;
2. l'applicazione dell'aliquota marginale e non "per scaglione" crea gravi distorsioni (chi guadagna 55.000 euro paga 20.900, chi ne guadagna 500 euro in più (55.500) paga 22.755 euro di imposte, (1.855) euro in più (un bell'affare guadagnare 500 euro marginali se questo maggior guadagno ti porta un corrispondente maggior prelievo fiscale di 1.855)!!!
3. Tutte le politiche agevolative basate sulla deducibilità fiscale (interessi su mutuo, spese per ristrutturazioni, interventi tesi a incrementare il risparmio energetico, etc) se ne vanno in fumo
4. la tassazione dei dividendi (che sono la risultante di redditi già tassati in capo alla società che li distribuisce) che fine fa?
5. Tutto questo deve essere fatto a così detta "invarianza di gettito" , non sono sicuro che il modello da te proposto rispetti questo requisito!

Questo solo per dire che in questa materia "chi tocca i fili muore"!

Si può, anzi si deve. discutere sulle modalità di tassazione, sulla opportunità di ridurre sensibilmente gli adempimenti spostandoli sempre di più sul sostituto di imposta; si deve discutere delle sanzioni eccessive e delle agevolazione da concedere ai contribuenti (per esempio la possibilità di dilazionare i debiti fiscali a tassi agevolati) etc.

C'è tanto da fare, e molto da discutere a condizione, però, si farlo in modo un meno approssimativo perché, diversamente, si fa solo confusione e si individuano soluzioni non necessariamente più convenienti per il contribuente.

Sempre disponibile per discuterne, anche qui.

Rispondi

Si lo so che è una semplificazione eccessiva, ma era innanzi tutto un grido di dolore :-/

Distinguerei cmq due filoni di discussione magari da approfondire in questo o altro 3d che sono correlati ma non totalmente dipendenti, intendo dire che A può sopravvivere anche senza gli estremismi di B :)

A. come possiamo rendere tutta la procedura per la dichiarazione più semplice in modo che un cittadino che non sia un commercialista la possa portarla a termine in massimo due ore di tempo? Ogni ora che un cittadino dedica alle varie procedure è infatti un costo aggiuntivo che va a sommarsi alle tasse che già paga e in genere sono i cittadini non ricchi a doversela fare da soli non potendosi permettere un commercialista

B. proposte specifiche in merito di tassazione e qui rispondo alla tue osservazioni:
1. Io sono contrario al regime premiale del reddito da lavoro rispetto a quello da capitale, come sarei contrario ad un regime premiale del redditto da capitale rispetto a quello da lavoro
2. ammetto la mia ignoranza circa le aliquote marginali o "per scaglione", pensavo infatti che il regime attuale applicasse proprio le aliquote IRPEF come le ho scritte io. E infatti anch'io ho sempre pensato che fosse un sistema iniquo per le ragioni che indicavi tu e in passato avevo pensato che sarebbe stato meglio una funzione continua al posto di una a scalini anche se questo renderebbe i calcoli più complicati,,,
3. si, se proprio lo Stato vuole agevolare certe forme di acquisto/investimento che dia dei finanziamenti ai venditori
4. perché bisogna tassare un redditto due volte? Ma su questo io sono ancora più radicale, non credo infatti che andrebbe tassato il redditto di un'impresa, ma solo quello che percepiscono gli azionisti/proprietari. Cerco di spiegarmi perché non conosco il gergo tecnico: se l'impresa X ha 100 di entrate, di cui 70 servono a coprire le spese, 15 vengono reinvestite nell'impresa stessa e i rimanenti 15 vanno ai soci/azionisti che ne sono proprietari solo quei 15 dovrebbero essere tassati in quanto sono il reddito di persone fisiche
5. così com'è no, bisognerebbe alzare le aliquote marginali

6. questo è un problema che tu non hai sollevato ma che sollevo io: tempo or sono leggevo un articolo su lavoce.info in cui un economista esprimeva delle riserve sull'uso della tassazione sui redditi in favore in vece della tassazione indiretta come strumento di stimolo economico... io però sono moralmente contrario (lo so che parrà strano l'uso di questa parola in un contesto economico, ma è proprio così...) all'uso delle imposte indirette (se non forse in casi particolari come le sigarette).
Cmq anche questo è un punto che andrebbe approfondito e discusso

Rispondi

ma è elementare, watson: le imposte indirette da che mondo è mondo favoriscono i redditi più alti, cui qualsiasi aumento dell'IVA su prodotti e servizi peserà sempre assai meno che ai redditi bassi ... non c'entra la morale: c'entra il ruolo di "redistributore" della ricchezza che lo Stato, tramite la leva fiscale, deve esercitare; e che, con l'estesione dei prelievi indiretti, viene meno... in fin della fiera, c'entra la democrazia!

Rispondi

Non entro nel merito della discussione, poiché anch'io sono proprio digiuna di competenze in tema di politica fiscale. Però di una cosa sono proprio certa, senza ombra di dubbio: l'Italia avrebbe un bisogno disperato di una politica di semplificazione e di sfoltimento di tutte le miriadi di norme (ed Enti, e competenze incrociate e paralzzianti) che impediscono, in qualsiasi campo, al cittadino di muoversi con certezza del diritto e agilità.
La semplificazione - che porta con sé la trasparenza - dovrebbe essere un pilastro delle proposta politica del PD (e Veltroni ne aveva accennato in campagna elettorale): perché deve rimanere uno slogan da campagna elettorale invece di diventare proposta coerente e concreta, e martellante nei confronti della maggioranza?

Rispondi

RSS

Informazioni su Circolo Pd Barack Obama

Audio/Video/Chat

Chat | RadioTV

Attività Recenti

daniele daniele ha risposto alla discussione Casini manovratore? 12 ore fa

Gruppi

© 2008   Created by Circolo Pd "Barack Obama" on Ning.   Create your own social network

Segnala un problema  |  Commenti e suggerimenti  |  Privacy  |  Termini del servizio