Circolo Pd Barack Obama

Circolo del Partito Democratico "Barack Obama"

Paolo Borrello

Il pd li intende affrontare i temi della laicità dello Stato?

E' noto. Da tempo le gerarchie ecclesiastiche hanno intensificato i loro tentativi di ingerirsi nella vita politica, soprattutto relativamente ai cosiddetti temi eticamente sensibili.
Io credo che da parte del pd non ci sia stata una adeguata reazione a quei tentativi. Quindi a mio avviso il pd ha sottovalutato i temi della laicità dello Stato, sollevando dubbi anche sulla natura veramente laica del partito.
Io non sono d'accordo con queste tendenze che considero al momento prevalenti nel pd e ritengo che sia necessaria una svolta, un cambiamento radicale nella politica portata avanti dal pd, o meglio non portata avanti, sui cosiddetti temi eticamente sensibili, sui temi della laicità dello Stato.
Cosa ne pensate?

Tags: laicità, pd, vaticano

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Penso che il PD non ha reagito perchè semplicemente non può reagire, perchè per sua natura non può rispondere ad una domanda di laicità. Tutti lo speriamo, ma per queste cose il PD, purtroppo, è la casa sbagliata.

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Sinceramente non capisco questo parlare in termini "reazione", "controffensiva" ecc. Io vedo semplicemente qualcuno che parla e dice qualcosa su problemi importanti dell'esistenza umana. Se c'è lo spappolamento delle culture, diverse dal cattolicesimo, non è mica responsabilità della Chiesa cattolica. Se non si ha uno sguardo "forte" sulla realtà, se si sono disintegrati il pensiero socialista, comunista e liberale in Italia non è colpa del cattolicesimo. Ma tu credi Paolo che l'approccio a queste questioni debba essere di tipo politico? Ma non ti accorgi di questo cedimento del pensiero, e che l'eco delle dichiarazioni del Papa o di qualunque altro membro della gerarchia ecclesiastica si accentua grazie a questo fenomeno di smottamento?

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Veramente mi pare che Famiglia Cristiana fosse più interessata alle tattiche politiche, volte ad espellere dal PD la sparuta pattuglia di radicali - o, in alternativa, a sollecitare una scissione nello stesso PD - che ai valorie e alle grandi questioni esistenziali. Così come la grande sintonia di valori fra la gerarchia e il governo si traduce in promessa (che sarà, questa, senz'altro mantenuta) di finanziamenti alla scuola confessionale.
La gerarchia (non parlo dei "cattolici", che è categoria genericissima, che racchiude una grande varietà umana e di pensiero) esercita il proprio potere politico, come ha sempre fatto; e Carlo ha ragione nel sostenere che in questa fase lo può fare tanto più quanto più la cultura laica è in difficoltà. Non si sa nemmeno se si possa parlare di "cultura laica", se oggi, come dice Pasquino "sembra persino difficile sostenere che i laici e i non credenti hanno 'valori'", poiché, cito sempre Pasquino: " (I laici) non hanno attivato la loro cultura politica con l’obiettivo di declinare coerentemente le loro posizioni sui valori (...) rispetto non soltanto alla vita e alla morte, ma a come si vive (nella diseguaglianza, nell’indigenza, nell’oppressione, anche religiosa) e a come si muore (per fame, per mancanza di risorse, per sfruttamento)".
Questo non cambia il fatto che, nella società, cattolici e non cattolici vivono più o meno nello stesso modo e si scontrano più o meno con gli stessi problemi (utilizzando anche più o meno gli stessi metodi per risolverli, se è vero che i divorzi prosperano fra questi e quelli), le differenze essendo segnate da ben altro, come il reddito, l'esclusione sociale, ecc.ecc.
Il dibattito fra cattolici e laici, mi sembra prosperare solo fra gli addetti ai lavori della politica, e, più che di valori, mi sembra si tratti dell'acquisizione di posizione di potere all'interno dei vari schieramenti.
Riprendendo ancora una volta Pasquino, credo che il PD dovrebbe ri-elaborare prima di tutto una sua cultura e suoi valori, fondandoli su quelli mai superati dagli eventi: liberté, égalité, ecc... in cui la laicità sia fondamento, non decorazione.

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Anche io ritengo che il pd debba rielaborare una sua cultura e suoi valori in cui la laicità sia fondamento, in attesa credo che il pd debba assumere delle posizioni precise su alcuni temi ben precisi. Solo alcuni esempi: la libertà nella ricerca scientifica, le unioni di fatto, il testamento biologico...

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Una precisazione : Famiglia Cristiana è il settimanale dei paolini mentre Paolo parla di gerarchie ecclesiastiche. Non mi risulta che le gerarchie ecclesiastiche abbiano chiesto l'allontanamento dei radicali dal PD. In ogni caso non sarei d'accordo. Per il resto consento con te. Ma aggiungo una considerazione. Qui si parla di laicità come se si dovesse creare una cultura laica solo in contrapposizione al cattolicesimo. La figura della laicità è giustapposta alla figura del cattolicesimo. Non c'è una ricerca di autonomia di espressione se non come antitesi. Io credo che si dovrebbe partire da alcune questioni fondamentali ed elaborare un proprio punto di vista a prescindere da quello che pensa la Chiesa in materia. Non partire da quello che pensa la Chiesa per costruire un qualcosa di alternativo e antagonico. Mi pare che questo sia lo "stato di minorità" in cui versa parte dell'opinione pubblica intorno al PD e oltre i suoi confini. Bisogna inoltre anche riallacciarsi ad una riflessione più generale sul ruolo delle religioni (vedi Habermas p. es.). Sul razzismo, sulla non discriminazione non c'è un terreno di convergenza con larga parte del mondo cattolico?
D'altro canto, non vorrei che lo stare all'interno del PD fosse visto da un segmento di elettorato e militanti nell'ottica di semplice richiedere rappresentanza della propria particolare istanza. Per me occorre mettere in piedi una forza politica dell'interesse generale, del bene comune.

Carlo Lavalle

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Il cattolicesimo e la laicità possono convivere. Mi sembra ovvio, perchè il cattolicesimo è una questione privata, la laicità di un partito e di una nazione è una questione pubblica. Ma, caro Carlo, il problema non è tanto degli elettori, ma di una grossa fetta del partito. Vallo a spiegare a quelli che la ricerca sulla fecondazione assistita può convivere con la religione.

Ps:sul razzismo e sulla non discriminazione la chiesa si è dimostrata molto più a sinistra del PD.

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Perfettamente d'accordo. Passate le elezioni, tra lotte interne, alleati ribelli e gerarchie ecclesiastiche contrastanti sarebbe l'ora che il Pd dichiarasse la sua anima. Nel bene e nel male. Ma con tutto quello che sta succedendo temo che dovremo aspettare ancora un bel po'! :-(((

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Io penso che se il PD ora dichiarasse una sua anima sulla questione della laicità noi saremmo tutti scontenti, perchè questa esiste solo nelle parole di alcuni, ma non nei fatti di molti. Dovrebberp guardarsi dentro e contarsi prima di dichiararsi partito della laicità, non possono, ora come ora, sostenere quest'onere.

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In una discussione alla quale era presente il già citato Pasquino assieme ad Arturo Parisi, è stata detta una cosa molto saggia: parafrasando, le posizioni vaticaniste, teo-dem, laiciste o radicali, interessano molto relativamente l'elettorato. Interessano molto di più ai politici stessi. Parisi faceva l'esempio dei teo-dem: diceva che sono in 4 in parlamento e fanno casino come fossero 100, e questo non ha senso.
Credo che il PD abbia paradossalmente un'idea molto chiara di come vuole porsi sui temi etici, ma sfortunatamente non possa mai uscire allo scoperto perché altrimenti Rutelli e chi per lui alzano un polverone indicibile. Altrimenti la lettera che ricorderete firmata sia da Carra che da Scalfarotto, tra gli altri, dava una direzione di dialogo costruttivo tra le parti che mi sembrava ottima cosa (e lo dico io che spessissimo mi trovo completamente appianato sulle istanze del partito radicale).

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La lettere era firmata anche dalla Binetti, quella lettera era aria fritta. Questi fanno troppo casino, sono una palla al piede se il PD dovesse dimostrarsi laico anche nei fatti e nelle proposte, loro minaccerebbero una scissione. E non so quanti altri ex margherita si porterebbero dietro. Ma io dico, facessero questa scissione! Così il pd avrebbe davvero la possibilità di essere realmente PD senza ostacoli che gli fanno perdere faccia e dignità. potrebbe essere una svolta epocale verso l'innovazione e verso una chiara identità del partito. Così le persone rimangono le stesse ma alle europee si prende il 25%, se va bene.

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una cosa non capisco? (E lo dico da ateo convinto) se liberazione parla di accettare tutti i clandestini e aprire le porte ai pregiudicati nessuno obietta, se il manifesto dice che Berlusconi è un delinquente abituale nessuno si sconvolge. se l'unità dice che non bisogna risolvere la anomalia intercettazioni va bene. Se Travaglio attacca su prove incerte Schifani siamo tutti qui a dire che va difesa la libertà di opinione. Mi va bene e sono sostanzialmente d'accordo. Ma allora cosa vi aspettate dall' Osservatore Romano? Ma avete idea di che giornale stiamo parlando? La Binetti? Me ne fotto, come me ne fottevo quando Pecoraro Scanio diceva le sue stupidaggini. Il Pd deve andare avanti sulla sua strada senza lasciarsi influenzare da ali radicali, ma neanche indignandosi troppo quando queste parlano. Continuo a dire il Pd per vocazione è fatto di parti anche non armoniche tra loro su alcuni argomento. Tant'è! Non so se sia giusto o sbagliato in assoluto ma so che lo sport è questo, se no torniamo ai vecchi partiti.

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Ale il Pd deve continuare per la sua strada, ma quale strada? Penso siamo d'accordo che il PD non è Veltroni. Io sono sicuro che Veltroni una strada in mente ce l'ha. Ma il PD ce l'ha. Per me sicuramente no. C'è una grossa fetta del partito che si divide alla destra e alla sinistra di Veltroni, che questa strada di cui tu parli non se ne frega prorpio. Noi questo lo dobbiamo tenere in considerazione prima di parlare della natura del PD.

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