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Attilio

Nucleare: che ne pensate?

Avete sentito tutti Scajola? Cosa pensate del nucleare e delle sue affermazioni?

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Risposte a questa discussione

L'informazione corretta è necessaria anche per contrastare in maniera piu' spicciola le obiezioni, "i telegiornali" stanno dando un sacco di informazioni devianti, dall'energia che verrebbe prodotta dalle centrali, fino alla quantita' di scorie prodotte. Credo davvero che è inutile dire no, basta chiedere che il problema sia posto seriamente. Osservare che asserire che “bisogna fare le centrali nucleari per dare energia al paese” è come dire che bisogna piantare gli alberi per pulire l’aria. E’ giusto, chi lo può negare? Il problema è: quanti alberi ci vorrebbero per avere aria respirabile in città? Quante centrali per risolvere il problema energetico? Quante scorie produrrebbero?
I due fatti più importanti che secondo me vengono ignorati:

1) Il fabbisogno energetico in Italia (energia elettrica + combustibili) oggi corrisponde a 250 centrali nucleari (in termini tecnici, 250GW, una centale nucleare produce circa 1GW);

2) Se questa energia fosse prodotta com impianti nucleari equivarrebbe all'esplosione in maniera controllata di circa 140 000 (centoquarantamila) bombe come quelle di Hiroshima, e quindi produrrebbe ogni anno le corrispondenti scorie radioattive. In gener quando racconto questa storia in giro dico 100 000 perchè è una tale quantità che è meglio tenerla bassa per non far sembrare che la si è sparata grossa.

Le domande da porre a chi presenta una proposta sul nucleare:

1) Quale frazione del problema energetico si intende risolvere? Ovvero visto che uno non costruisce centrali per il gusto di farlo, quale obiettivo politico si vorrebbe realizzare con il nucleare?

Ad esempio se si volesse ottemperare al proposito della Unione Europea di diminuire le emissioni di CO2 del 20%, occorrerebbe costruire circa 50 centrali nucleari, come in francia. Se l'obiettivo e' coprire il nostro fabbisogno dall'estero con il nucleare si dovrebbero costruire all'incirca tutte e 250 le centrali. Se l'obiettivo fosse solo simbolico, si potrebbe costruire un'unica centrale che coprirebbe lo 0.4 % del fabbisogno, lasciando sostanzialmente inalterati i nostri problemi di dipendenza dall'estero o di riduzione del CO2. La proposta che ho sentito di 4 centrali è assai modesta sul piano del fabbisogno totale, meno dell'aumento di fabbisogno da ora a quando saranno costruite.


2) Dove mettere le scorie radioattve?

L'Italia non possiede un sito di stoccaggio neanche per i miserrimi residui ospedalieri e simili. Qualsiasi obiettivo si sia deciso al punto 1), anche se minimale, richiede preventivamente l'individuazione di un sito appropriato abbastanza capace da contenere una frazione adeguata delle scorie come al fatto 2). Sottolineo che la scelta del sito di stoccaggio dovrebbe avvenire prima della costruzione delle centrali (o della centrale) per evitare di fare come in Campania dove un presidente di regione incosciente e di destra (Rastrelli) ed un'industria avida e immorale hanno avviato un ciclo di imballaggio dei rifiuti senza avere un metodo di smaltimento. Ora abbiamo svariati milioni di balle più o meno eco sul groppone senza un'idea di cosa farcene. Gente seria risolverebbe questo problema prima di ogni altro. Il governo Berlusconi 2001-2006 non fu capace di risolvere neanche il problema delle scorie che già abbiamo.

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Ti ringrazio del post

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penso che al di là tecnico pratiche vadano fatte anche valutazioni di tipo politico economico in quanto a me cittadino mi viene a costare sto cavolo di centrale nucleare e coi rischi di salute che abbiamo, poi non penso che come semplice cittadino possa intervenire sugli utili di questi futuri gestori perchè ricordate bene che dopo le liberalizzazioni la signora ENEL si è trasformata in vari gruppi e guardate che ogni paese o città ha le proprie cabine elettriche di distribuzione e che potranno essere forse in futuro da società varie e mentre il tutto viene convogliato e diviso da TERNA tramite i suoi mega elettrodotti vedi i piloni alta tensione. Con questa politica in nome di non si sa cosa o chi verranno ulteriormente a mancare la possibilità di un' autodeterminazione sia individuale che territoriale perché ruberanno fondi da poter investire sul' alternativo e alla ricerca di nuove forme ad emissione zero o quasi se si andassero a spulciare gli archivi CNR e simili si ritroverebbero tracce di ricerche poi affossate, il fatto che l'alternativo oltre il minor costo e pregi poi
non dia grosse risorse ai grandi capitali questa è un'altra cosa..........

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Io non ho nulla in contrario se ne discutiamo , meglio ancora se ne discutiamo documentati.. Tuittavia , per me il penserio che è passato a Luttazzi per la testa e e che è puibblicato sul blog, ci tengo a precisare che c'ero arrivata da sola, è sufficiente a determinarmi per il no.
Io non me la sento di mettere in mano a gente che ha gestito la monnezza, così come me l'ha gestita e senza che intervengano dirimenti dalla ricerca, che in ogni caso deve continuare,
le centrali nucleari.
Inoltre la discussione che ho aperto era un tentativo di iniziare a valutare politxcamente i nostri ministri.
E non credo che per fare questa valutazione si debba e si possa attnedere gli utlimi tempi del governo Berlusconi, solo perchè pressati dalle elezioni.

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Io credo che il paese stia messo molto molto male. L'italia a questo sembra non pensarci. Ci sono seri problemi di cementificazione. Seri problemi di inquinamento, seri problemi naturali che vedono la natura violentata dalle sciagurate azioni umane ingiustificate. Dico no a prescindere perchè credo che l'Italia debba fare un piano energetico che vada nella direzione opposta. Quella delle energie rinnovabili, conun forte progetto di tutela della natura, che è ciò che ci permette di vivere, ma noi non vogliamo capirlo. No al nucleare senza se e senza ma. Non alla ricerca, no all'applicazioni, abbiamo davvero cose più utili da fare ed energie migliori da sfruttare.

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ti confesso che dovrò documentarmi molto ma molto bene ritengo però che la scelta del nucleare sia molto complessa per un Italia che non riesce a definire problemi più semplici come quello dello smaltimento dei rifiuti urbani ed a non investire sull'energia pulita.
Uno spunto potrebbe essere la lettura del libro di Chicco Testa "Nucleare ?" che ieri sera a TV sette nella sua intervista ha lasciato trapelare nuove possibilità di questa utilizzazione.
Non siamo subito drastici ma nemmeno subito favorevoli. Non è certamente bello dipendere dagli altri non ti pare?

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Di recente ho ascoltato anch'io Chicco Testa durante un'interessante trasmissione (una delle poche rimaste) di Augias che aveva come oggetto di discussione proprio il nucleare. Da premettere che Testa è stato uno dei più accaniti avversori del nucleare ai tempi del referendum. Poco tempo fa ha scritto questo libro che sarebbe molto interesante da leggere. Ma anche lui ha lasciato intendere di non avere una posizione netta, ha solo rivisto le sue posizioni. In sintesi la domanda che dà il titolo al libro non è retorica. E' una questione seria sulla quale confrontarci tutti...

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Indubbiamente questo è un problema serio. E non sitratta solo di bellezzza ma di ecinomia

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Ritengo assolutamente corretto confrontarci senza prendere una decisione netta sic et simpliciter. Infatti tutti noi, credo, abbiamo letto e sentito pareri abbastanza discordanti da parte di esperti e presunti tali. La prima cosa che propongo è organizzare una discussione, attraverso la chat o con qualsiasi altro mezzo disponibile, invitando qualche esperto reale e qualche studioso. Entrando poi nel merito, io non sono pregiudizialmente contrario al nucleare, ma la mia tendenza è quella verso le energie alternative e da fonti rinnovabili. Certo, non dobbiamo tralasciare che i problemi che ha citato Giovanni sulla quantità di energia 'ricavabile' da una centrale nucleare, sono presenti anche nell'ambito delle energie alternative. Però siamo anche a conoscenza degli enormi progressi tecnologici fatti in questo campo e delle sperimentazioni che vari Paesi, come la Spagna, stanno conducendo. E un dato di fatto importante è che al giorno d'oggi solo la Finlandia in Europa sta costruendo una centrale, e addirittura negli USA non si costruiscono centrali dal '79 (fonte: l'Unità). Senza contare che l'uranio non è una fonte rinnovabile e secondo alcune stime tra 50 o 60 anni anche questa materia prima è destinata a scomparire. Con conseguenti nuove 'esportazioni di democrazia' per cercare di reperirne a costo minore.

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Mi piacerebbe potermi documentare sulla centrale a energia solare costruita in Portogallo. Puoi darmi Attilio qualche indicazione al riguardo? Dove abito si sta parlando di centrali a biomasse, eolico e pannelli fotovoltaici ( la sede centrale della Coop di Riotorto ha realizzato quello che credo sia il più grande impianto della Toscana) ma nessuno ha mai fatto cenno a centrali a energia solare.

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Continuo a pensare che in questo paese gli sbocchi a livello economico e le possibilità di investimento maggiore siano il paesaggio, il turismo culturale, il clima favorevole e l' agricoltura e lo sviluppo di nuova tecnologia. Motivi di territorio (sono del cnr si sa Mario Tozzi docet) di densità abitativa mi fanno pensare che il nucleare, oltre che ad essere tardivo sarebbe impraticabile, sulla pericolosità non mi pronuncio perche' non sono esperta. Ma invece mi dicono che abbiamo molte possibilità non sfruttate nell'ambito della geotermia del solare dell'eolico. Perche' non investire in queste energie meno pericolose per l'ambiente?

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Addirittura per quanto riguarda il tasso di pericolosità delle centrali nucleari, esso aumenterebbe ancor più nella penisola italiana, che, notoriamente, è una delle zone sismiche a più alto rischio d'Europa. C'è qualcuno che possa confermare questo dato?
P.S.: rilancio la mia idea di creare un forum o una chat per discutere di questo importante ed interessante argomento, magari invitando esperti e studiosi affermati. Sarebbe sicuramente positivo e aiuterebbe ognuno di noi a farsi un'idea e a risolvere non pochi dubbi.

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