Candidati, dove diavolo siete?
Come ranvit, penso anch’io che questo sito stia andando alla deriva, nella colpevole noncuranza di gran parte degli iscritti e dei candidati in primis. E allora vorrei chiarire alcuni punti, e lo faccio volutamente in maniera dura.
1) No alla campagna per le primarie sempre
Naturalmente, condivido i principi elencati nel manifesto che accompagna la campagna. Sono i principi del PD! Ci mancherebbe altro. Ma a cosa serve chiedere uno strumento già previsto dallo statuto? A cosa serve ribadire i valori fondanti del nostro partito? Non è semplicemente sciocco fare i pappagalli?
2) No all’ipocrisia della commissione editoriale
Chi ha organizzato le elezioni del circolo, del resto, è il primo a non credere nelle primarie. Se le primarie devono essere fatte sempre, questo sito deve essere il primo a farle. Così non è avvenuto. Per qualche incomprensibile fobia, la commissione elettorale ha preferito fare di tutto per burocratizzare le votazioni. Questa è una contraddizione inaccettabile.
3) Il congresso
I candidati su questo punto non hanno detto nulla, e mi preoccupa perché vuol dire che non hanno cognizioni politiche e, se è così, non possono rappresentare nessuno. Non so se per il congresso questo sito sarà riconosciuto come circolo. Se non avviene un drastico cambiamento di rotta, mi auguro sinceramente di no. In ogni caso, perché invece di perdere tempo in sciocchezze, questo sito non pensa a lavorare su un documento da presentare al congresso? Un documento che ovviamente si ponga come scopo quello di individuare i possibili spazi politici della Rete, contrastandone i difetti (il pressapochismo, la distorsione delle informazioni, la creazione di false notizie, l’amplificazione dei luoghi comuni) e valorizzandone invece le potenzialità. La Rete è per il circolo Obama quello che il territorio è per gli altri circoli. O ci si decide a dire qualche cosa di serio su questo punto, o è meglio sciogliersi.
4) Circolo e gay pride
Naturalmente, non è in discussione il diritto degli omosessuali a fare le loro feste. Ma a una festa si interviene individualmente. Non compete a un circolo esprimere la propria adesione. Tutt’al più questa è una decisione che può prendere la direzione. Per favore, bloccate immediatamente le follie di questo tipo.
5) No all’imbecillità grillesca e al velleitarismo radicale
Questo sito vuole essere sul serio un circolo del PD? Bene, allora chi si iscrive sappia che il PD è una forza riformista. Il dilagare all’interno del forum di posizioni movimentiste, settarie e spesso verbalmente violente, è inammissibile. I candidati hanno il dovere di intervenire a respingere queste posizioni. È augurabile poi che il coordinamento intervenga anche con mezzi censori, se necessario, per arrestare questa deriva. Se non lo fa, il sito muore.
6) No al tiro al piccione contro il nostro gruppo dirigente
Questa è un’altra delle cose intollerabili. Ribaltando la massima morettina, verrebbe da dire che con questa base non vinceremo mai. Chi aderisce al PD ha il dovere di contribuire al suo sviluppo e non di alimentare l’idiozia ghigliottinesca. Personalmente, non sono più disposto a tollerare qualcuno che ripeta che dopo una sconfitta la classe dirigente del partito se ne deve andare a casa. Dai militanti del mio partito pretendo che abbiano senso di responsabilità e che si sforzino di ragionare in termini politici.
7) No a elezioni così impostate
Ignoro chi abbia deciso le regole delle elezioni di questo circolo. È la prima volta e si capisce che non fossimo preparati. Ma così non ci siamo. Ora, decidetevi a cambiare le regole e ad aprire subito (oggi, stasera) uno spazio di confronto in home page, oppure azzerate tutto e, per favore, reimpostate le elezioni in modo più razionale, abbandonando queste stupide fobie che avete. Bisogna incoraggiare la creatività, non castrarla.
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