Circolo Pd Barack Obama

Circolo del Partito Democratico "Barack Obama"

Giacomo Dorigo

Nausea

Non capisco perché ma ogni volta che partecipo a queste riunioni del PD off-line poi vengo sopraffatto per un paio di giorni da un senso di nausea.

Ieri sono andato ad una riunione organizzata dal coordinamento provinciale (provincia di Venezia). C'è stato un dibattito anche interessante con almeno metà degli interventi che chiedevano le primarie e metà che chiedevano di non farle. A fare da ago della bilancia il presidente uscente che ovviamente ha chiesto che le primarie non si facciano e che, se gli organi competenti del partito lo vorranno, sia lui ad essere il candidato unico...

Io non so che fare, per una mia incapacità di comprendere come cavolo ci si metteva in lista per parlare non sono riuscito ad intervenire, ma cmq il mio intervento non credo avrebbe fatto la differenza, visto che per loro gente come me non esiste.

Sarà una reazione emotiva ma quando sento fare certi discorsi, mi viene una gran voglia di non votare PD e di non muovere un dito per fare campagna elettorale... anzi se devo essere sincero, alla fine della riunione, mi sarebbe venuta voglia di alzarmi in piedi, andare dritto dal presidente della provincia e dirgli chiaramente in faccia: "non vuole le primarie? Peccato, ci fossero state io avrei votato per lei e credo avrebbe vinto, e poi avrei rivotato per lei alle elezioni, ma dato che lei non le vuole, le primarie, allora non solo non voterò per lei alle elezioni provinciali, ma dirò a tutte le persone che conosco di non votarla...".

Ma, lo ammetto, non ne ho avuto il coraggio...

Tags: primarie

10 Commenti

Alessandro Mencarini Comment by Alessandro Mencarini on July 22, 2008 at 6:58pm
Io non glielo avrei detto in faccia, ma durante l'assemblea stessa :)
Marta D'Agostino Tortorella Comment by Marta D'Agostino Tortorella on July 22, 2008 at 8:03pm
Anche io sono reduce dalla stessa riunione. Avevo anche io predisposto un intervento che mi ero scritta (sono nuova alla politica e mi emoziona parlare in pubblico), ma poi vista la piega degli interventi ho deciso di soprassedere. Anche io, forse, non ho avuto coraggio di andare contro uno stile nel quale comunque era il fair play degli apparati a governare.
Se vi interessa copio incollo il mio testo:
Cari amici e cari compagni,
mi chiamo Marta D’Agostino Tortorella e arrivo al Partito democratico da un percorso forse diverso da quello della maggior parte di voi riuniti in questa sala. Precedentemente io non ero in quota ad alcun partito: sono infatti espressione della così detta società civile che si è sentita attratta dal progetto del Partito democratico per la grande novità che esso rappresentava e spero ancora rappresenti. Un partito fondato sulle primarie, un partito aperto, pluralista, capace di esprimere il meglio della società italiana e capace di essere democratico, cioè condiviso, a tutti i suoi livelli. Un partito senza correnti e senza ex. Un partito che aveva tra i suoi slogan “una testa un voto”.
Così mi sono candidata e sono stata eletta al coordinamento comunale, anche se forse sarebbe meglio definire quest’organo un’assemblea dove ratificare accordi già presi nelle segrete stanze, come è avvenuto con l’elezione del coordinatore comunale. La famosa platea nella quale contano le appartenenze degli ex e tu ti chiedi cosa ci stai a fare, se nemmeno è previsto lo spazio per un dibattito, o se quattro interventi in croce possono prefigurare un dibattito vero. Sì perché è questo ciò che avviene nel PD veneziano:
non c’è vera democrazia
non ci sono luoghi nei quali discutere le linee politiche da adottare,
discutere le candidature,
organizzare le primarie.
Sì le primarie.
Occorre fare le primarie a tutti i livelli per far partecipare la gente, i nostri simpatizzanti, i nostri elettori alle nostre scelte e non calare le candidature dall’alto come è avvenuto questa sera. Io non ho niente da obbiettare a Davide Zoggia: del quale non intendo mettere in discussione né meriti né demeriti. Può darsi che sia il candidato migliore, ma è il metodo che è sbagliato. Il coordinatore provinciale ha promosso una serie di incontri sul territorio con Davide Zoggia e ha quindi già operato una scelta senza dividerne per quanto ne so io l’onere con nessuno. Scaramuzza ha anche detto alla stampa che in questa campagna ha incontrato già più di 500 persone, come se questo numero esiguo di militanti fosse una credenziale per costruire una candidatura spendibile per una vittoria del centrosinistra alle provinciali. Comunque sia, Davide Zoggia è stato scelto e ora viene qui e si presenta a noi come il candidato.
Ma non ci sono organi intermedi del partito nei quali si possa discutere sull’opportunità politica di fare altre scelte?
E poi con quali alleanze e discusse dove?
Il partito nuovo dovrebbe essere più aperto, giocarsi la partita a tutto campo, fare le primarie anche se si può farne a meno. In ogni caso Davide Zoggia partirebbe favorito. Poi il partito dovrebbe essere capace di mobilitare gli iscritti e i simpatizzanti con gli strumenti della democrazia partecipativa.
Questo è il partito che ha impegnato tre milioni e mezzo di cittadini il 14 ottobre dello scorso anno, questo è il partito che la gente desidera, non quello arroccato in una specie di torre dove ci si guarda negli occhi tra pochi intimi e si decidono politiche e candidature. C’è il rischio che, se non si recupera questa idea di un partito radicato nel territorio e che affida le scelte ad un sano dibattito interno e si lascia invece tutto nelle mani del burocrate di turno, non si vada più da nessuna parte e il nostro elettorato ci lasci. Voi sapete meglio di me che questo rischio esiste e che nei sondaggi per la provincia siamo sotto di parecchi punti. Ne portiamo intera la responsabilità. Per capovolgere gli esiti dei sondaggi e conquistare la provincia ancora una volta dobbiamo armarci di coraggio e cambiare rotta dando maggiore spazio alla democrazia, sia quella interna (decidere collegialmente e non tra un paio di persone) sia quella rappresentativa delle primarie assieme ai cittadini.

Se siete arrivati fin qui vi ringrazio
Un caro saluto a chi mi legge
Marta
Luca Comment by Luca on July 22, 2008 at 8:40pm
Io glielo avrei detto in faccia, e poi come al solito sarei stato linciato dagli astanti.... anche quelli che si erano espressi a favore dalle primarie, perchè qui da noi il bon ton comunque prevale... E chi sta al posto di comando ci sguazza per mantenere lo status quo, perchè se le cose le dici in malo modo allora hai torto perchè urli ( a prescindere da cosa urli ) se invece le dici con tutti i riguardi allora da un orecchia entrano e dall'altra escono innocuae ed inascoltate.
Posso solo dirti che comprendo appieno il tuo senso di nasuea...
Luisa Comment by Luisa on July 22, 2008 at 8:56pm
Queste persone non si rendono conto di come il Pd sia fatto di tante persone, vecchie e nuove, che si sono avvicinate o riavvinate alla politica proprio per la promessa di un partito nuovo, che avrebbe superato le logiche preesistenti. Votare i propri rappresentanti, sceglierli. E' alta democrazia. Ma il Pd non esiste ancora nella mente di molte persone (la maggior parte?) che fanno parte del territoriale. Molti si trovano costretti in un nuovo nome, in una nuova insegna di fronte alle sede, con il malumore ed il rancore verso chi ha fatto intraprendere loro una nuova avventura. Altri che in quella sede dovrebbero di diritto entrare se ne guardano bene, preferendo continuare a riunirsi altrove, senza contaminarsi. Alla faccia del tanto decantato pluralismo. Poi ci sono i nuovi, quelli come noi, che si sentono spaesati e sono guardati come alieni. Ho sempre più l'impressione che il nemico più grande del Pd non sia B. ma quello che c'è tra le nostre 4 mura.

Giacomo, io avrei fatto come te.. un tuo intervento seppure fatto con passione, non li avrebbe scalfiti. Cosa diversa se invece mettiamo insieme le nostre energie e proviamo a fare un po' di rumore con PrimarieSempre. Perchè tu e/o Marta non scrivete qualcosa che possiamo pubblicare sul blog della Campagna tanto per cominciare?
Luisa Comment by Luisa on July 22, 2008 at 9:06pm
Scusate le ripetizioni, ho scritto di getto...
Fabio Meloni Comment by Fabio Meloni on July 23, 2008 at 12:36am
Giacomo, forse la nausea ti viene perchè umanamente, prima ancora che politicamente, fanno vomitare? E' un'ipotesi, eh... :-)
Silvia Ricordy Comment by Silvia Ricordy on July 23, 2008 at 1:42am
L'altra ipotesi è che Giacomo sia incinto... chissà, magari tra 7-8 mesi quella bella pupetta di Mappademocratica (che cresce a vista d'occhio!), avrà un fratellino...

Filippo Zuliani Comment by Filippo Zuliani on July 23, 2008 at 11:47am
purtroppo la nausea per la politica e' il piu' grande risultato ottenuto dall'attuale classe politica dirigente, al fine di allontanare i cittadini dalla politica attiva e lasciare che sia robba loro.

Il fatto che tu sia andato all'assemblea e' un bene, segno che il progetto PD come progetto per riavvicinare i cittadini alla politica e' andato a buon fine. D'altro canto c'e' ancora la vecchia classe dirigente con i suoi vecchi metodi, che il riavvicinamento vuole si' ma a distanza. E' questo il muro che dobbiamo abbattere. Farsi vincere dalla nausea e dal disgusto per l'ipocrisia di certi dirigenti (votati al suicidio politico) e' esattamente quello su cui loro contano.
Alessandro Mencarini Comment by Alessandro Mencarini on July 23, 2008 at 12:21pm
Mi piace il "riavvicinamento a distanza"... Direi che noi "cittadini" attratti al PD siamo i primi a dover urlare come dei folli e non aver paura. Giacomo, se a quell'assemblea avessi urlato il tuo dissenso magari dal 40% favorevole / 60% contrari, potevi ribaltare la cosa... È quello che dobbiamo fare per non darla vinta ai "parrucconi della politica", come li chiama il nostro Silvio Nazionale (che di parrucchini se ne intende).
Giacomo Dorigo Comment by Giacomo Dorigo on July 24, 2008 at 10:57am
Grazie per i commenti raga, cerco di rispondere a tutti:
@Marta, era bello il tuo intervento, mi pare anche equilibrato, secondo me lo potevi leggere!! Anch'io cmq me ne ero preparato uno dato che non sono abituato a parlare in pubblico, solo che non avevo davvero capito come si facesse a iscriversi a parlare... forse inconsciamente non lo volevo :D
@Luisa, no ma l'intervento, quello razionale lo avrei fatto avessi capito come ci si iscriveva a parlare anche se in ogni caso non avrebbe cambiato le cose perché ti dico a occhio direi una metà degli interventi era a favore delle primarie e alcuni di questi non erano interventi provenivano anche da persone in qualche modo note lì nel gruppo, però ad un certo punto è stato proprio chiaro che i giochi erano già stati fatti da un'altra parte e che, seppure Zoggia ripetesse che la decisione sul candidato spettava all'organo del partito competente come da statuto (credo si riferisse all'assemblea provinciale) la decisione era già stata presa e l'elemento di incertezza era puramente formale...
@Fabio me sa che hai ragione :D
il fatto però è che non sono ancora riuscito a focalizzare esattamente cosa sia che mi causa queste crisi di rigetto, se un certo modo di comunicare, oppure i contenuti, o entrambi... insomma vorrei io stesso capire meglio cosa non mi va, e soprattutto cosa mi colpisce così profondamente a livello emotivo, in modo da potere eventualmente proporre delle alternative...
@Silvia, Mappo Democratico? :D
@Filippo, si concordo, fino a qualche tempo fa non me ne rendevo conto, ma poi ho cominciato anch'io a capire che in politica c'è, passatemi il linguaggio, una paura fottuta della competizione. E' come se qualsiasi faccia nuova va bene fino a che è manipolabile ma appena si dimostrasse essere anche lontanamente un potenziale competitore allora scattano dei meccanismi difensivi molto radicati. Secondo me questa paura di una competizione civile interna fa il paio con lo "scissionismo maniacale" che affligge la sinistra da quando è nata... è come se da un lato si rigettasse la spinta interiore, umana, verso la competizione perdendo l'occasione di farla maturare alla luce del sole all'interno comunque di un framework cooperativo (cioè l'associazione partito) per ritrovarsela poi degenerata in senso distruttivo o con le scissioni, o con il consociativismo correntizio o il totale disinteresse da parte di chi appunto si stanchi di essere nauseato...
@Alessandro e Luca, diciamo che cmq era una riunione forse inizialmente pensata come aperta, ma in verità erano venuti solo gente addentro al PD o cmq iscritti a qualche circolo, e quindi di aperto c'era ben poco, avendo anche un pubblico di semplici cittadini, che in genere, guarda caso, sono molto sensibili e favorevoli al tema delle primarie, un intervento così diretto avrebbe sortito un effetto positivo... anche se dubito ne avrei avuto il coraggio, ahimé

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